I DIAMANTI SINTETICI GIALLI MALOSSI

Antesignani dei diamanti sintetici incolori, presentammo i diamanti sintetici gialli a Milano, nella suggestiva location del Circolo della Stampa, nel 2007.

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Spiegammo che erano diamanti formatisi in laboratorio, grazie ad una tecnologia molto sofisticata capace di ricreare le condizioni ideali di crescita dei diamanti naturali, come, ad esempio, un’altissima pressione ed un calore molto elevato. Il processo iniziava da un piccolissimo seme che, introdotto in apposite “incubatrici”, cristallizzava, dando vita ad un diamante sintetico grezzo che poi veniva sfaccettato da esperti tagliatori.

Molto stupore, per una novità assoluta, perché diamanti sintetici di quel colore straordinario (vivid intense yellow) non si erano mai visti.

Il loro colore e la loro luminosità rimangono insuperabili, sebbene il gusto italiano prediliga sempre il diamante incolore, e questa meraviglia appartiene tuttora ad una scelta elitaria.

Le  affinità tra i diamanti sintetici e quelli naturali

Le caratteristiche cristallochimiche, fisiche ed ottiche sono simili, così come la brillantezza, il fuoco e la luminosità.

La durezza, il peso specifico e l’indice di rifrazione hanno gli stessi valori.

Ancora, la prerogativa di essere unici: non esistono due diamanti sintetici identici come non esistono due diamanti naturali identici, ed entrambi sono a tutti gli effetti “diamanti”: naturali gli uni, sintetici gli altri.

Si possono identificare come sintetici dalle diverse strutture di crescita causate dalla sua formazione in laboratorio, visibili con il microscopio. Ma un laboratorio gemmologico garantisce sempre un riconoscimento sicuro, certificando la loro origine sintetica e descrivendone le caratteristiche interne.